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Noctua NT-H1 – Recensione
Se fino a pochi anni fa si andava da “quello che capisce di PC” anche per montare un lettore cd, oggi molti sanno assemblare e sostituire da soli i singoli componenti. Allo stesso tempo, da una parte per i centinaia di articoli dedicati che si trovano online, dall’altra per le facilitazioni software offerte ormai da molti produttori, tutti hanno voglia di fare un po’ di overclocking e la scelta della pasta termica comincia ad essere un discorso aperto a tutti e non solo agli smanettoni.
Come di consueto, non intendiamo darvi pareri puramente tecnici, ma ci rivolgiamo sempre a chi, più che al mezzo grado in più o in meno, vuole semplificarsi la vita e sapere quale pasta termica fa al caso suo.
Noi abbiamo testato due tubetti di marche diverse e vi presentiamo la NT-H1 di Noctua perché ne è uscita meglio per una serie di ragioni che andremo ad esporvi.
Prima di tutto le dimensioni. Online trovate misurazioni in grammi o in millilitri e dalla foto non si comprendono bene le dimensioni. La NT-H1 viene venduta in una confezione da 1.4ml, sufficiente per circa 15 applicazioni. Di fianco la confezione dell’altro composto, da 3.5g. Sulla confezione troviamo le istruzioni, alcune specifiche e le raccomandazioni. Noctua consiglia di conservare il tubetto per un massimo di due anni e di cambiare quella applicata ogni 3. Non vengono specificati i componenti di cui è composta, possiamo dire che è più chiara, omogenea e meno unta dell’altra.
Sulle istruzioni che accompagnano il prodotto si raccomanda di versare una goccia di 4-5mm di diametro sulla CPU e poi spalmarla roteandoci sopra il dissipatore. Noi non amiamo questo metodo e neanche quello della spatoletta che alcuni produttori allegano alla confezione. Il metodo migliore resta quello del dito, rivestito dalla normale pellicola per alimenti, che permette di amalgamare meglio il prodotto e distribuirlo in maniera omogenea su tutta la CPU. La pasta non è elettroconduttiva né corrosiva, quindi non ci sono rischi di far danni nell’applicarla.
L’applicatore è un po’ duro rispetto agli altri e ciò permette di dosare quel poco che serve con la massima precisione, riducendo il rischio di spreco. L’applicazione è semplicissima e veloce, così come la pulizia. Il fatto che sia meno unto e grasso di altri prodotti, facilita infatti entrambe le operazioni oltre che lasciare una certa soddisfazione nel vedere un risultato davero preciso.
Tra le foto trovate diverse comparazioni che rendono l’idea di quanto sia “materialmente diversa” e più semplice da spalmare, con tanto di “untometro” amatoriale a cui potevano pensare solo le nostre menti malate.
Il prezzo è di 7/8€, ottimo rapportando semplicità, qualità, quantità e durata dell’applicazione. Noctua è riuscita a produrre il composto termico definitivo perché adatto a tutti, dai principianti a quanti adottano soluzioni più estreme.
p.s.: nelle foto l’abbiamo stesa su un vecchio dissipatore in rame per avere una superficie più ampia, ovviamente si stende sul processore!


















